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L’avanzamento della linea ferroviaria Torino-Lione procede in parallelo con il capitolo delle compensazioni territoriali, opere che rientrano nel bilancio della Regione, parliamo di quegli interventi pensati per "mitigare" l’impatto dei cantieri sul territorio. A fare il punto sulla situazione è l’assessore del Piemonte alla Logistica e alle Infrastrutture strategiche, Enrico Bussalino, che in seconda commissione consiliare ha illustrato il Documento di economia e finanza regionale 2026-2028 «L’opera sta andando avanti, ma per ciò che riguarda la Regione procedono anche quelle compensative che sono collegate al bilancio regionale con i relativi fondi, circa 100 milioni di euro», ha spiegato Bussalino. Il parere consultivo sui documenti è arrivato favorevole a maggioranza.
Ma andiamo a vedere le cifre. 4milioni di euro per riqualificare il sito archeologico di Chiomonte e i suoi immobili, 3,4 milioni per l’ex cinema Narciso di Bussoleno, altri 5 milioni a Salbertrand per il riassetto del territorio. Sono alcuni degli interventi previsti in Valsusa per la cosiddetta fase 3 delle opere compensative della Tav. E’ la più importante: 32 progetti da 50 milioni di euro, annunciati quasi due anni fa al Grattacielo dal ministro Salvini. Ma ad oggi, denunciano i sindaci, quei soldi ancora non si vedono. La gestione delle risorse vede una «stretta collaborazione tra Regione, enti locali e Città metropolitana di Torino», con fondi ministeriali che transitano dall’ente regionale prima di arrivare ai comuni coinvolti. Nel frattempo i comuni sono bloccati, i progetti solo su carta. I timori riguardano soprattutto i 2 milioni destinati a Susa e Chiomonte per costruire gli alloggi degli operai che nei prossimi anni si riverseranno in Valle, quando la costruzione del tunnel entrerà nel vivo. Tra i sindaci c’è poi chi reputa insufficienti le compensazioni: anni fa si parlava di investimenti su sanità, strade e ferrovie, adesso le ambizioni sembrano molto ridotte.
Sul fronte dei collegamenti, l’ultima conferenza intergovernativa del 18 dicembre ha segnato alcuni passaggi chiave per il futuro della linea. A partire dalla fine di gennaio è prevista l’apertura della conferenza dei servizi sul progetto della tratta nazionale, in particolare per la connessione con lo scalo logistico di Orbassano, nodo strategico per il traffico merci.
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