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Cagliari, cuore e vittoria. Mazzitelli firma la notte dell’orgoglio rossoblù e mette ko la Juventus di Spalletti scesa in campo con i favori del pronostico. Spalletti scivola a –10 dall’Inter e perde molto più di tre punti. I numeri raccontano una partita dominata dai bianconeri: possesso palla, 18 corner, 19 tiri. Ma è un dominio inutile. La Juve costruisce tanto e conclude poco, e quando serve lucidità negli ultimi metri si spegne. L’unico vero lampo è il palo di Yildiz, troppo poco per una squadra che ambisce a inseguire l’Inter. Ora il distacco è di dieci punti, e pesa come un macigno. Yildiz stringe i denti e parte titolare, Koopmeiners si piazza accanto a Locatelli, mentre Miretti è il più vivo dei trequartisti. La Juve parte forte e al 15’ sfiora il rigore, poi cancellato dal VAR: il contatto è di Miretti su Mazzitelli, non il contrario. Al 25’ Caprile salva su Miretti, poi i bianconeri continuano a spingere senza trovare il varco. Yildiz rimedia un giallo per simulazione. Nella ripresa il copione non cambia: Juventus nella metà campo rossoblù, Cagliari chiuso e feroce nei raddoppi. Yildiz illumina la scena con una serpentina da applausi, ma spreca tutto davanti a Caprile. E come spesso accade nel calcio, chi non segna subisce. Punizione di Gaetano, Mazzitelli si coordina spalle alla porta e trova l’angolino giusto. Spalletti butta dentro Openda, Zhegrova, Thuram, Conceição. Il palo di Yildiz al 38’ è l’ultimo brivido. Poi solo tanta amarezza.