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Squadra contestata e in ritiro con la panchina di Baroni che traballa. Una delle settimane più delicate in casa granata. Quarta sconfitta consecutiva per la squadra di Baroni che prende 6 gol a Como. Numeri preoccupanti. Dopo l’andata, nella quale i lariani avevano vinto 5-1 all’Olimpico Grande Torino, un’altra debacle che ha fatto infuriare tutti i tifosi. Perchè dopo l’umiliazione dell’andata, bisognava fare in modo che non ce ne fosse un’altra al ritorno. 11 gol subiti in due partite contro il Como che portano a ribadire quanto male stia facendo la fase difensiva del Torino: con 40 gol presi la peggior retroguardia della serie A. E poi la poca combattività. Traballa la panchina del tecnico granata, per ora confermato come lui stesso ha rivelato: “Mai sentita così tanta fiducia, spetta a me e tocca a me. Non mi dimetto. Ho l’esperienza per uscirne. Mi han ribadito la fiducia? Sì. L’ho appena detto, fiducia”. La società granata riflette, forse per Marco Baroni sarà decisiva la prossima sfida contro il Lecce di domenica prossima.
Infuriati come detto i tifosi, che dopo il confronto allo stadio Sinigaglia, hanno anche atteso la squadra al Filadelfia per un chiarimento con il Ds Gianluca Petrachi: “I tifosi ci hanno detto tutto quello che potevano dirci - ha raccontato Baroni - poi con una sconfitta così e con questo punteggio. C’è dolore nel petto, ci siamo presi giustamente la contestazione. È un momento di difficoltà, serve compattezza da parte nostra. L’unica delusione ce l’ho con me stesso, non con i giocatori. Tocca a me trovare la soluzione”.
Intanto all’allenamento presente il Presidente Urbano Cairo, con la squadra che da martedì andrà in ritiro. Il Torino di fronte avrà una settimana fondamentale: la gara interna contro il Lecce, i quarti di Coppa Italia contro l’Inter e la trasferta a Firenze con la Fiorentina. Sette giorni per evitare che la stagioni diventi un disastro.