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Il Consiglio regionale del Piemonte ha dato il via libera, a maggioranza, al Documento di economia e finanza regionale (Defr). L’assessore al Bilancio, Andrea Tronzano, ha sottolineato che il quadro di programmazione è definito e le previsioni economiche indicano una crescita del Pil, sulla base dei dati Ires Piemonte. "Il confronto politico è legittimo – ha detto – ma non può mettere in discussione il lavoro serio e trasparente dei dirigenti e delle strutture regionali. Durante la discussione sul bilancio affronteremo tutte le osservazioni in dettaglio".
Le opposizioni hanno espresso critiche severe. Esponenti del Pd come Gianna Pentenero, Alberto Avetta, Fabio Isnardi, Domenico Rossi ed Emanuela Verzella hanno definito il documento "una copia dell’anno scorso" che non risponde alle problematiche della sanità territoriale, allo spopolamento delle aree interne e alla fragilità sociale, sottolineando che il Pil cresce "solo grazie al Pil". Vittoria Nallo (Sue) ha evidenziato la continua fuga dei giovani dalla regione, senza segnali concreti per invertire la tendenza.
Alice Ravinale (Avs) ha denunciato una discussione condotta "senza sapere di cosa si stesse parlando", citando in particolare l’aumento del gettito Irap su cui sono stati richiesti chiarimenti. Alberto Unia (M5s) ha aggiunto che i singoli capitoli del Defr mancano del livello di approfondimento necessario per orientare efficacemente la programmazione economica e finanziaria della Regione.