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Un patrimonio del valore complessivo di circa 2,5 milioni di euro è stato posto sotto sequestro nell’Astigiano al termine di un’operazione della Guardia di finanza che ha coinvolto una famiglia di origine rom residente sul territorio. Il provvedimento ha interessato un’azienda, tre immobili con relativi terreni, tre auto di grossa cilindrata, denaro contante e varie disponibilità finanziarie.

Il sequestro è l’esito di un’articolata indagine condotta dal Nucleo di polizia economico-finanziaria di Asti, coordinata dalla procura della Repubblica, nell’ambito dell’operazione denominata “Iron Veil – Velo di Ferro”. Al centro degli accertamenti sono finite due società attive nel recupero di materiali ferrosi, finite sotto la lente dei finanzieri del Comando provinciale di Asti.

Dalle investigazioni sarebbe emerso che nove persone, legate tra loro da rapporti familiari, avrebbero messo in atto sistematiche irregolarità contabili e fiscali per abbattere il carico tributario, arrivando in alcuni casi a omettere per anni la presentazione delle dichiarazioni dei redditi. Secondo gli inquirenti, l’intero meccanismo sarebbe stato orchestrato dal capofamiglia, ritenuto il promotore di un sistema basato su società fittizie formalmente intestate ad altri congiunti.

L’operazione si è conclusa con l’esecuzione dei sequestri, effettuati con l’impiego di oltre trenta militari delle Fiamme gialle dei reparti della provincia di Asti, affiancati da unità cinofile specializzate nella ricerca di denaro contante, i cosiddetti “cash dog”. Nel corso dell’intervento sono state inoltre eseguite numerose perquisizioni nelle sedi delle aziende coinvolte nell’inchiesta.

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