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Oggi in Questura a Torino è stato sottoscritto un protocollo d’intesa tra la polizia e i referenti territoriali dei Centri per uomini autori di violenza, con l’obiettivo di rafforzare la rete di supporto alle vittime e intervenire sulle cause dei comportamenti violenti, riducendo il rischio di recidiva.
L’accordo è stato firmato dal questore Massimo Gambino e coinvolge Asl To3, S.I.S.P.Se Ets, Fondazione Gruppo Abele Ets, Centro studi e trattamento dell’agire violento Aps, Cerchio degli Uomini, Associazione Punto a Capo Odv e Associazione Spico Aps. «È un protocollo importante perché riguarda gli autori di violenze di genere, che, quando ricevono un ammonimento, possono essere invitati a seguire questo percorso: se completato con esito positivo, il provvedimento può anche essere revocato», spiega Gambino.
La Divisione Anticrimine della Questura, diretta da Francesca Guida, informerà gli ammoniti sulla disponibilità dei Centri aderenti, dove potranno intraprendere percorsi personalizzati di responsabilizzazione e cambiamento comportamentale. Lo scorso anno nell’area metropolitana di Torino sono stati emessi oltre 250 ammonimenti e più di 25 misure di sorveglianza speciale.
«I risultati ottenuti finora sono positivi: a livello nazionale su 10 ammonimenti solo in un caso si registra recidiva, mentre in nove casi gli autori comprendono la gravità dei loro atti», aggiunge Gambino. «Disponiamo di due psicologi e un educatore che seguono le persone coinvolte. Finora ne abbiamo prese in carico 15 – sottolinea Giovanni La Valle, direttore generale dell’Asl To3 – lavorare in sinergia ci permette di seguirne molte di più».