Condividi:

Una villa di San Giorgio Canavese sarebbe stata per anni al centro di un’attività di sfruttamento della prostituzione. A scoprirlo sono stati i carabinieri della sezione operativa di Ivrea, al termine di un’indagine coordinata dalla Procura eporediese.

Secondo quanto ricostruito, tra il 2017 e il 2025 nell’abitazione sarebbero state coinvolte almeno dieci donne, in prevalenza provenienti dal Sud America. Il presunto organizzatore, un italiano di 59 anni, è stato sottoposto all’obbligo di dimora. Un 31enne è stato invece denunciato per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio: avrebbe avuto il compito di procurare droga, in particolare crack e cocaina, consumata durante gli incontri con i clienti.

Gli investigatori ritengono che il 59enne contattasse le donne tramite siti di incontri, offrendo loro la possibilità di ricevere i clienti all’interno della villa in cambio di una percentuale sui compensi per ogni prestazione. Nel corso di una perquisizione effettuata nel marzo 2024, i militari hanno individuato una stanza appositamente allestita per gli appuntamenti, ribattezzata dagli inquirenti “stanza dell’amore”.

Le indagini avrebbero inoltre fatto emergere episodi di violenza e maltrattamenti ai danni dell’ex compagna dell’uomo, che già dal 2017 si prostituiva per suo conto consegnandogli parte dei guadagni. La posizione dell’indagato è ora al vaglio dell’autorità giudiziaria.

Tutti gli articoli