Condividi:
Sorveglianza speciale per tre anni e divieto di utilizzare i social network per l’autoproclamato “Re dei maranza” di Torino. Il provvedimento è stato disposto dal tribunale su richiesta della Questura nei confronti di un 25enne diventato popolare sul web per i video in cui metteva in scena bravate, minacce e atteggiamenti provocatori nel capoluogo piemontese.
Il giovane, arrestato lo scorso novembre dopo aver avvicinato e intimidito un maestro elementare in strada, si trova attualmente detenuto nel carcere di Aosta, dove sta scontando alcune condanne nel frattempo divenute definitive. La misura di prevenzione prevede, oltre al divieto di frequentare le piattaforme social, anche l’obbligo di soggiorno nel Comune di residenza.
Secondo quanto ricostruito dalla polizia, al 25enne vengono attribuiti “comportamenti violenti e minacciosi” ai danni di minorenni, anziani e commercianti. Le vittime, spesso umiliate con frasi di sfida come “non mi arresta nessuno” o “chiama pure la polizia”, avrebbero evitato di sporgere denuncia. Tra gli episodi contestati figura anche l’aggressione a un controllore ferroviario che gli aveva chiesto il biglietto: dopo minacce pesanti, l’uomo sarebbe stato colpito con uno schiaffo.
I filmati delle azioni finivano regolarmente online, totalizzando centinaia di migliaia di visualizzazioni, soprattutto tra i più giovani. Un’esposizione mediatica che, sottolineano dalla Questura, rischiava di alimentare fenomeni di emulazione e di rafforzare il crescente allarme legato alle baby gang. In diversi video, inoltre, il 25enne incitava apertamente i follower a sfidare l’autorità, pubblicando persino tutorial su come eludere i controlli delle forze dell’ordine.
Grande clamore aveva suscitato, il 21 ottobre, il filmato dell’aggressione a un maestro elementare, accusato senza prove di maltrattamenti su un alunno. L’insegnante, ripreso con un cellulare mentre veniva affrontato, si trovava in quel momento insieme alla figlia piccola. Un episodio che aveva acceso i riflettori sulla vicenda e accelerato l’iter per l’applicazione delle misure di prevenzione.