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Voltare pagina, con la consapevolezza che non si può più sbagliare. Il Toro si prepara a una domenica di fuoco all’Olimpico Grande Torino: contro la Lazio scatta ufficialmente l’era di Roberto D’Aversa. Il nuovo tecnico ha avuto poco tempo per trasmettere le sue idee, ma l’obiettivo è chiaro: risalire una classifica diventata davvero pericolosa. D’Aversa punterà sul rilancio di chi ha trovato meno spazio, cercando di sfruttare le qualità di giocatori come Cesare Casadei, apparso in evidente crescita nelle ultime uscite. Tuttavia, il debutto non sarà privo di ostacoli. Il mister continua a monitorare l’infermeria alla ricerca di buone notizie. D’Aversa spera nel recupero di Zakaria Aboukhlal, mentre sono quasi nulle le chance di ritrovare Che Adams per l’attacco. Intanto, il clima attorno alla squadra resta pesante. Non si placa infatti la contestazione dei tifosi contro il presidente Urbano Cairo. La protesta ha ormai superato i confini nazionali, finendo addirittura sulle pagine online del quotidiano New York Times. Un clima di sfiducia, insomma, che con ogni probabilità domenica si tradurrà in uno Stadio Olimpico ancora semideserto. In questo scenario, D’Aversa ha scelto l’emozione per presentarsi al popolo granata: “Mi emoziona sapere che faccio parte anch’io di questo universo di passioni, popolarità e sentimenti che si chiama Torino”, ha scritto l’allenatore, affidando i suoi pensieri a un post sui social. Domenica, però, alle parole dovranno seguire i fatti: il Toro ha bisogno di punti e D’Aversa, di un’impresa.

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