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Con oltre 35 mila addetti e un fatturato stimato intorno agli 8 miliardi annui, il Piemonte si conferma tra i principali poli aerospaziali italiani, con quasi 350 aziende e un’intensa attività di ricerca e sviluppo pari al 10% del fatturato. In questo contesto si inserisce la firma di una lettera d’intenti tra Regione Piemonte e Politecnico di Torino per la riqualificazione e rifunzionalizzazione dell’area della Città dell’Aerospazio di corso Marche.

L’accordo è stato presentato oggi insieme al rapporto “Cluster aerospaziale piemontese: caratteristiche e traiettorie di sviluppo”, realizzato da Ires Piemonte. Dal rapporto emerge che quasi il 60% della domanda proviene dall’export verso altre regioni o Paesi esteri, mentre il Piemonte registra un multiplicatore della produzione più elevato della media nazionale, pari a 3,2. La stima occupazionale per il 2025 prevede 25 mila addetti, con un incremento di circa 900-1.000 posti di lavoro rispetto al periodo 2021-2024.

«Oggi firmiamo una lettera di intenti importante», ha commentato il rettore Stefano Corgnati, ricordando che «la Città dell’Aerospazio è già operativa, ma serve dotarsi di strumenti flessibili per un piano edilizio moderno». L’assessore regionale alle Attività produttive, Andrea Tronzano, ha aggiunto: «Vogliamo fare il bene del territorio e del Paese, e questo progetto contribuisce a questo obiettivo».

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