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Ha aggredito la figlia ventenne lanciandole contro dei piatti al culmine di una lite scoppiata nell’abitazione della giovane. Protagonista un uomo di 49 anni, residente in una cascina del basso Biellese, arrestato dai carabinieri dopo l’intervento richiesto dalla ragazza al 112.

La chiamata è partita in serata: la giovane ha spiegato agli operatori che il padre, in evidente stato di ebbrezza, si era presentato a casa sua e si rifiutava di andarsene. Sul posto è intervenuta una pattuglia della stazione di Salussola. Nel frattempo la situazione era degenerata: dopo un acceso diverbio, l’uomo avrebbe scagliato alcuni piatti contro la figlia, colpendola e procurandole lievi ferite. Nella concitazione avrebbe poi perso l’equilibrio, cadendo a terra e ferendosi a sua volta.

Trasportato in ospedale per le cure del caso, il 49enne è stato poi accompagnato in caserma. I carabinieri hanno raccolto la testimonianza della ventenne, facendo emergere un quadro ben più ampio: l’episodio sarebbe stato soltanto l’ultimo di una serie di minacce, insulti e aggressioni che si sarebbero protratte per mesi, mai denunciate dalla giovane per paura di possibili ritorsioni.

Gli accertamenti successivi hanno inoltre portato alla scoperta, nell’abitazione dell’uomo, di un revolver calibro 357 Magnum con circa cento munizioni detenute illegalmente. Per il 49enne sono scattate le manette con le accuse di atti persecutori e detenzione abusiva di armi e munizioni. Su disposizione dell’autorità giudiziaria è stato condotto in carcere.

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