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Un anno e otto mesi di reclusione. È questa la pena richiesta dal pubblico ministero Roberto Furlan per Alì Said, conosciuto sui social con il nome di “Don Alì”, imputato per l’aggressione ai danni di un maestro di scuola elementare avvenuta a Torino.

Secondo l’accusa, l’uomo non solo avrebbe preso parte all’episodio, ma avrebbe anche filmato con il cellulare l’agguato contro l’insegnante, diffondendo successivamente il video sulle piattaforme social. Un gesto che ha ulteriormente aggravato la posizione dell’imputato, già al centro dell’attenzione mediatica per la notorietà online.

Quel pomeriggio, al momento dell’aggressione, era presente anche la figlia del docente, una bambina di appena quattro anni, circostanza che ha suscitato particolare sconcerto.

Il procedimento si è svolto con rito abbreviato. Per i due presunti complici, il pubblico ministero ha chiesto una condanna a un anno di reclusione ciascuno.

La sentenza è attesa per il prossimo 25 marzo, quando il giudice si pronuncerà sulle richieste formulate dall’accusa.

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