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La Juventus riprende la corsa Champions con la consapevolezza  che ogni passo falso può costare carissimo. Il pareggio rocambolesco strappato all’Olimpico contro la Roma ha evitato il peggio, ma non ha placato la fame di punti di una squadra che  deve trasformare la rimonta di Roma in ripartenza. Sabato sera, all’Allianz Stadium, arriva il Pisa.  Spalletti si dovrebbe nuovamente affidare al  3-4-2-1, la scelta più delicata resta quella di chi schierare in porta. Perin vede ancora la maglia da titolare, Di Gregorio, protagonista di un periodo complicato e di errori pesanti contro Inter e Como, non dovrebbe essere caricato di ulteriori pressioni.  Il reparto arretrato è il settore che più ha fatto discutere: 20 gol incassati in 7 partite sono un dato che pesa come un macigno. Il terzetto visto all’Olimpico — Kalulu a destra, Bremer al centro, Kelly a sinistra — pare destinato a essere riproposto. Gatti, nonostante i due gol pesantissimi contro Galatasaray e Roma, resta un’arma da usare a gara in corso. La novità più significativa arriva a centrocampo. Locatelli, squalificato contro la Roma, torna al centro della manovra.  Accanto a lui, conferme per McKennie, Thuram e Cambiaso. A far spazio al capitano potrebbe essere Koopmeiners. In attacco infine, David dovrebbe essere ancora al centro, Yildiz e Conceicao alle spalle. Openda ha provato a recuperare energie,  ma forse non basta per scalzare David, che resta il riferimento centrale. Il canadese ha bisogno di ritrovare il gol — solo 7 in 37 presenze stagionali — ma il tecnico continua a puntare su di lui. Alla Continassa le buone notizie arrivano dall’infermeria: Milik è tornato in gruppo e Vlahovic vede la luce. Ma per ora, la Juve si affida al tridente che ha chiuso la gara di Roma.

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