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Il Torino perde contro il Napoli, confermando che la strada per la salvezza è ancora tutta da percorrere. Allo Stadio Maradona finisce 2-1 il match di Serie A, un risultato che interrompe l’entusiasmo post-Lazio e riporta i granata alla realtà di una classifica che non permette errori. Non un passo nel vuoto, ma la conferma che i piemontesi devono ancora trovare una tenuta mentale venuta meno per larghi tratti della gara. La partita si mette subito in salita: dopo 7 minuti Alisson Santos trova il corridoio giusto e batte Alberto Paleari, approfittando di una dormita difensiva granata. Il raddoppio arriva nel cuore della ripresa, con l’ex Eljif Elmas che punisce un errore di posizionamento di Lazaro. Il Toro si sveglia tardi e reagisce solo nel finale: all’87’ Cesare Casadei incorna di testa su corner e riapre il match, ma l’assalto finale non porta al pareggio. Mister Roberto D’Aversa mastica amaro, ma non boccia i suoi: “Nel primo tempo siamo andati sotto, ma il Napoli ha creato poco oltre al gol; anche noi abbiamo avuto diverse occasioni e avremmo potuto uscire senza sconfitta”, ha spiegato nella conferenza ai margini dell’incontro. E ancora: “Il Napoli è una squadra forte e con grande qualità, però i ragazzi hanno dato tutto”. Il verdetto del campo è chiaro: vietato pensare che il percorso di crescita sia già finito. Se l’impatto di Casadei e la voglia di restare in partita sono note liete, i troppi errori dicono che c’è ancora - tanto - lavoro da fare. La salvezza resta un obiettivo concreto, ma parte da una maggiore solidità difensiva e dalla cattiveria agonistica palesata solo in alcuni momenti della sfida. Il Toro tornerà subito al Filadelfia: ora bisogna trasformare la reazione del finale in punti per la classifica.