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Il Piemonte mette nuove risorse per rafforzare la rete di prevenzione e contrasto alla violenza di genere: 6,8 milioni di euro, destinati al sostegno dei centri antiviolenza, delle case rifugio e dei Centri per uomini autori di violenza (Cuav) e alle azioni di prevenzione della violenza di genere.
Alle risorse destinate alla rete di protezione si aggiungono anche 219 mila euro assegnati alla Regione Piemonte per rafforzare i percorsi di orientamento e inserimento lavorativo delle donne vittime di violenza, con l’obiettivo di favorire l’autonomia economica e il reinserimento nel mondo del lavoro. Un ulteriore capitolo riguarda il sostegno ai centri per uomini autori di violenza, strumenti fondamentali nella strategia di prevenzione, che ne 2024 hanno preso in carico 708 uomini.
"Il contrasto alla violenza di genere - afferma l’assessora regionale alle Pari opportunità, Marina Chiarelli - è una priorità assoluta che richiede un impegno costante delle istituzioni e una rete territoriale solida e strutturata. Con queste risorse continuiamo a rafforzare il sistema piemontese di protezione e prevenzione, e allo stesso tempo interveniamo sul versante della prevenzione e della responsabilizzazione degli uomini autori di violenza, lavorando sulle cause profonde del fenomeno".
In Piemonte operano attualmente 22 centri antiviolenza e 13 case rifugio, che nel 2024 hanno preso in carico quasi 4.000 donne, confermando il ruolo centrale della rete territoriale nel supporto e nell’accompagnamento delle vittime verso percorsi di autonomia.