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Il Piemonte chiude il 2025 con un export in crescita in un contesto internazionale, lo sappiamo bene, quantomai incerto. Le vendite oltre confine aumentano del 2,7%, raggiungendo 61,8 miliardi di euro, mentre le importazioni salgono a 46 miliardi, con un saldo commerciale positivo di 15 miliardi di euro. Il comparto manifatturiero mantiene un trend espansivo (+2%), ma emergono fragilità legate alla dipendenza da settori e partner storici in fase di riorganizzazione. Tra le aree geografiche, il Medio Oriente segna un balzo significativo: le esportazioni verso quest’area crescono del 16%, superando i 2 miliardi di euro, con Kuwait (+62%) ed Emirati Arabi Uniti (+7%) a trainare il risultato. "Mentre eccellenze come l’alimentare e i metalli continuano a correre, - commenta Massimiliano Cipolletta, vice presidente di Unioncamere Piemonte - pesano le difficoltà strutturali dell’automotive e il rallentamento del mercato americano, condizionato da nuovi equilibri interni. L’attuale instabilità nei rapporti tra Stati Uniti e Iran introduce variabili geopolitiche delicate che richiedono estrema prudenza; non si tratta solo di costi energetici, ma di una ridefinizione delle geografie commerciali"
Per quanto riguarda i settori in cui spicca l’export. I mezzi di trasporto restano il settore principale (20%), seguiti da meccanica (17%) e alimentare, che cresce del 7,7% superando 9,6 miliardi di euro. Il tessile, che registra un (+1%) e la chimica (+0,6), mostrano segnali di stabilità, così come i metalli + 14,5 e l’aerospazio + 2,4%. In calo la gomma/plastica -1,4%, autoveicoli -11, ferrontranviario -6 e nautica -5%.
Tornando alle aree geografiche. Tra i principali mercati, ci sono Francia e Germania che assorbono il 28% dell’export piemontese. Bene anche Spagna (+11%) e Polonia (+0,9%). Molto positivo il dato della Svizzera: grazie a un incremento del 62,5%, sostenuto soprattutto dai prodotti della gioielleria, bigiotteria e articoli connessi, il mercato elvetico è risalito fino alla sesta posizione tra i partner di riferimento della regione, superando per importanza strategica il Regno Unito.