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Il Politecnico di Torino lancia un progetto da oltre 4 milioni di euro, finanziato dal Mur, per sviluppare nuove fibre e materiali in nylon più resistenti e completamente riciclabili, con un ridotto impatto ambientale. L’iniziativa mira a trovare applicazioni in settori strategici come il tessile avanzato, la filtrazione di aria e acqua e le attrezzature sportive.
Le attività saranno coordinate da Roberta Bongiovanni, docente del Dipartimento Scienza Applicata e Tecnologia, e si svolgeranno in collaborazione con l’azienda Aquafil Spa, specializzata nella produzione e nel riciclo di filati in nylon, e con il Consorzio Interuniversitario Nazionale per la Scienza e Tecnologia dei Materiali.
“Al centro del progetto c’è la poliammide 6, meglio conosciuta come nylon 6, uno dei materiali più utilizzati a livello industriale”, spiega Bongiovanni. L’obiettivo è ripensare i processi di trasformazione del materiale per sviluppare nuove applicazioni. Tra le dimostrazioni più innovative è prevista anche la realizzazione di uno skateboard in collaborazione con Kape Gmbh.
Il finanziamento, ottenuto nell’ambito del Fisa 2024, conferma il ruolo del Politecnico come protagonista della ricerca applicata e del trasferimento tecnologico, sottolineando l’impegno dell’Ateneo nello sviluppare progetti capaci di generare innovazione, benefici ambientali e valore per il sistema produttivo nazionale.
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