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"Abbiamo fame di giustizia" che "come l’amore non si costruisce, si vive insieme. Che la nostra fame di verità e giustizia non si fermi con questo giorno ma diventi il pane di ogni giorno, sempre insieme liberi". Così don Luigi Ciotti, fondatore di Libera, concludendo il proprio intervento dal palco allestito a Torino in occasione della Giornata nazionale in ricordo delle vittime innocenti di mafia.
Sul tema del lavoro, don Ciotti ha detto: "A voce alta dobbiamo denunciare le schiavitù di oggi. Non basta avere le mani pulite, da sole non bastano. Possiamo avere le mani pulite e tenerle in tasca, essere formalmente irreprensibili e stare alla finestra mentre il mondo brucia. Se abbiamo le mani pulite e le teniamo in tasca siamo complici dell’indifferenza, dell’ingiustizia che avanza. E colpisce duro i più deboli, i meno tutelati".