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Aprile è alle porte e per il calcio piemontese i riflettori non sono solo per Juventus e Torino. Oltre alle grandi, c’è un intero movimento che si avvicina alla volata finale: dalle piazze della Serie C ai campi dei dilettanti, dove ogni pallone - e ogni punto - ora inizia a diventare pesante. In Serie C, gli occhi sono puntati sul Novara: la cura Dossena ha rigenerato l’ambiente e ora i play-off sono un obiettivo concreto. Poco più in basso nel tabellino troviamo la Pro Vercelli, che naviga in un limbo di metà classifica: al sicuro dai rischi ma ancora lontana dal (tanto) ambito salto di qualità. Nel Girone B, invece, vola la Next Gen bianconera, ormai stabilmente settima, mentre il Bra è chiamato all’impresa per evitare la retrocessione. Scendendo in Serie D, se il titolo sembra un affare ligure tra Vado e Ligorna, le piemontesi lottano per il prestigio: Biellese e Chisola puntano ai play-off, mentre Novaromentin e Asti stringono i denti per restare in categoria. Ma la copertina della settimana spetta di diritto all’Alessandria, che in Eccellenza scrive una nuova pagina di storia. In un Moccagatta vestito a festa i Grigi hanno superato l’Albese per 2-0, centrando la promozione in Serie D con quattro turni d’anticipo. Dopo ventun anni la città può finalmente sprigionare la sua gioia, mettendo in bacheca un trionfo meritato. Ora il mirino è già puntato sulla fase nazionale della Coppa Italia. Insomma, dalle piazze storiche ai piccoli comuni, il calcio piemontese si prepara a un finale di stagione tutto da vivere.
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