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Il Comitato Salute e benessere animale della Commissione europea ha approvato la modifica del regolamento del 2023 sulle misure di prevenzione e controllo della peste suina africana, esprimendo parere favorevole all’unanimità alla proposta italiana di rimuovere le restrizioni in diversi territori della Lombardia e del Piemonte. Lo rende noto il sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato spiegando che "la decisione riflette l’evoluzione favorevole del quadro epidemiologico e l’efficacia delle misure adottate e rappresenta un risultato significativo per il comparto suinicolo e per l’intero sistema agroalimentare nazionale". Il provvedimento riguarda in particolare in Piemonte le province di Vercelli, e Novara. Il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, sottolinea come "il via libera unanime dell’Unione europea conferma che la linea adottata dall’Italia è efficace. Rigore nelle misure, collaborazione tra livelli istituzionali e responsabilità degli operatori sono determinanti.
Con la relazione tecnica veniva chiesta l’uscita dalle zone di restrizione di quei territori dove da oltre sei mesi non si sono più riscontrati casi o ritrovate carcasse di animali infetti da peste suina attraverso l’opera di ricerca a tappeto condotta anche con l’ausilio dei cani molecolari. Dunque in particolare sono uscite dalla zona di restrizione 2 le province di Novara e di Vercelli e parte delle province di Asti e di Alessandria al di sopra dell’asse dell’A21 Torino-Piacenza".
"Ora - conclude il commissario straordinario Filippini - dobbiamo continuare con il massimo impegno l’azione di contrasto tramite la ricerca attiva delle carcasse, la sorveglianza passiva, il depopolamento nelle aree esterne e le azioni di prevenzione, con l’obiettivo di arrivare in futuro a un’ulteriore revisione delle zone di restrizione". 

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