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Aveva ancora indosso l’accendino quando i Carabinieri della Compagnia Mirafiori sono intervenuti,
alle 4 di notte, in via Artom, periferia di Torino, per la palazzina di dieci piani andata a fuoco. L’incendio, domato dai Vigili del Fuoco e che non ha provocato feriti e danni strutturali, ha coinvolto la facciata laterale dell’edificio. La presunta responsabile, individuata nell’immediatezza dai Militari, avrebbe appiccato il fuoco con dei rifiuti accumulati e, secondo quanto sostenuto, allo scopo di riscaldarsi. La donna, ventiquattrenne e già nota alle Forze dell’Ordine, è stata arresta in flagranza di reato e tradotta presso la Casa Circondariale “Lorusso e Cutugno” a disposizione della Procura della Repubblica di Torino. Il fuoco si è poi propagato rapidamente fino a coinvolgere la facciata del palazzo, dove era presente un cappotto termico, che in buona parte è stato distrutto. L’incendio, che non ha causato feriti, ma ha provocato ingenti danni, aveva reso necessario l’intervento di sei squadre dei vigili del fuoco e l’evacuazione dello stabile, di 10 piani. Le operazioni sono andate avanti per circa tre ore e hanno permesso di domare il rogo e mettere in sicurezza l’area. Sono in corso ulteriori accertamenti per chiarire la dinamica dei fatti. Intanto ammonta a circa 100 mila euro la prima stima dei danni all’edificio, di proprietà della Città di Torino e in gestione ad Atc, di via Fratelli Garrone.
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