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Tre ex giocatori del Bra sarebbero accusati di violenza sessuale di gruppo, uno anche di revenge porn, ai danni di una studentessa universitaria. Lo rivela il quotidiano La Stampa, ripercorrendo le tappe di un’inchiesta che la procura di Asti ha condotto dopo la denuncia della ragazza. In fase di indagine, la giovane è finita in ospedale più volte per aver tentato il suicidio. Le difese degli ex calciatori sostengono l’assoluta mancanza di responsabilità penale dei loro assistiti. I fatti risalirebbero alla sera del 30 maggio scorso, negli ultimi giorni della stagione calcistica che aveva visto la squadra cuneese, all’epoca militante in serie D, conquistare una storica promozione in C. La giovane, conoscente di un altro calciatore del Bra non coinvolto nell’inchiesta, ha raccontato di essere stata avvicinata  mentre era in compagnia di amiche. Dopo aver accettato l’invito di uno dei calciatori indagati a recarsi nell’alloggio che condivideva con altri compagni di squadra, sarebbe stata raggiunta dagli altri due uomini. Nel capo d’imputazione viene evidenziata la circostanza che la ragazza fosse in quel momento in condizioni di "inferiorità fisica e psichica", per via della giovane età e dello stato di ubriachezza. A dare l’allarme era stata un’amica che, non avendo sue notizie, aveva avvisato altri calciatori e minacciato di chiamare i carabinieri. Nell’incidente probatorio la studentessa ha confermato le accuse di violenza, ma le difese respingono ogni addebito. Secondo la procura, sarebbero stati realizzati video e foto degli atti sessuali di quella sera, inviati nella chat ’We are Champs’.  Le difese dei tre calciatori hanno formalizzato le richieste di rito abbreviato.

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