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Un richiamo forte alla memoria e all’impegno concreto arriva da Vercelli nel giorno del Primo Maggio. Durante il corteo cittadino, il sindaco Roberto Scheda ha sottolineato come non sia più sufficiente commemorare le vittime del lavoro con rituali formali, ma sia necessario riconoscere il peso di ogni tragedia e trasformarlo in azione.

Nel suo intervento, il primo cittadino ha ricordato anche la tragedia di Brandizzo, che ha colpito profondamente il territorio vercellese: cinque operai morti mentre lavoravano sui binari, un episodio che ha scosso l’intero Paese. Un dramma che, secondo Scheda, non può essere archiviato come una fatalità, ma deve essere analizzato per le responsabilità che porta con sé.

Il sindaco ha ribadito come questi eventi siano spesso il risultato di errori e negligenze, e non di circostanze inevitabili. Proprio per questo, ogni perdita deve spingere le istituzioni a interrogarsi e ad agire con decisione. Il Primo Maggio, ha aggiunto, deve diventare anche un momento di assunzione di responsabilità, senza più rinvii.

Troppo spesso, ha evidenziato, si interviene solo dopo che il danno è ormai compiuto, quando il dolore ha già colpito famiglie e comunità. Una dinamica che non può più essere accettata. Da qui l’appello a rafforzare i controlli, renderli costanti ed efficaci, e a investire con decisione in prevenzione e formazione.

Per Scheda, la sicurezza sul lavoro non può essere lasciata al caso né delegata: è una priorità che richiede attenzione continua e azioni concrete, affinché tragedie simili non si ripetano più.

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