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Nel 2024 il Piemonte ha registrato un aumento degli incidenti stradali, che hanno raggiunto quota 10.487, segnando un +4,6% rispetto all’anno precedente. È quanto emerge dai dati Istat diffusi in occasione della Giornata europea della sicurezza stradale del 6 maggio. Nonostante la crescita dei sinistri, il numero delle vittime scende a 171, con una riduzione del 3,9% sul 2023 e un calo più marcato del 26,3% rispetto al 2019. I feriti sono stati 14.692.

Il tasso di mortalità regionale resta comunque inferiore alla media nazionale: 4,0 decessi ogni 100mila abitanti contro i 5,1 registrati complessivamente in Italia. La maggior parte degli incidenti si concentra sulle strade urbane, dove avviene il 70,7% dei casi, seguite dalle arterie extraurbane (22%) e dalle autostrade (7,4%). Tuttavia, quasi la metà delle vittime, il 48%, perde la vita proprio sulle strade fuori dai centri abitati, dove l’alta velocità aumenta la gravità degli impatti.

Analizzando le categorie più colpite, le auto restano al primo posto tra i coinvolti nei decessi (45,6%), seguite dai motociclisti (20,5%) e dai pedoni (18,7%). Più contenuti i numeri relativi a ciclisti e conducenti di mezzi pesanti (entrambi al 5,3%), mentre gli utenti di monopattini elettrici rappresentano l’1,7% delle vittime. Particolarmente allarmante il dato sui pedoni: la mortalità è in aumento rispetto al 2023 e oltre sette su dieci, il 71,9%, ha più di 65 anni, evidenziando la fragilità della popolazione anziana.

La Regione Piemonte, insieme alle Aziende sanitarie locali, continua a promuovere campagne di prevenzione e sensibilizzazione rivolte ai cittadini, con l’obiettivo di rafforzare la cultura della sicurezza stradale e ridurre i principali fattori di rischio sulle strade.

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