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Un altro tassello nel puzzle delle infrastrutture torinesi. Tunnel, stazioni, banchine, binari. Sono le opere civili della nuova linea2 della metropolitana di Torino per le quali è stata aggiudicata la gara. Firma del contratto nell’autunno di quest’anno, entro fine 2026 avvio delle opere propedeutiche, come il completamento di alcune attività di indagine lungo le sponde del trincerone, le prime attività di adeguamento delle reti di sottoservizi e la bonifica bellica, e avvio nel 2027 dei cantieri per la realizzazione delle stazioni e della galleria, con conclusione prevista entro la fine del 2032 e primi viaggi dei treni nel 2033. Sono questi al momento i tempi previsti per la realizzazione dell’opera. Un appalto da oltre 1 miliardo di euro articolato in due lotti funzionali, distinti per caratteristiche tecniche e modalità costruttive, da Rebaudengo a piazzale della Croce Rossa e da piazzale della Croce Rossa a Porta Nuova.
La talpa per scavare le gallerie procederà ad una velocità stimata di 15-18 metri al giorno nel tratto tra via Bologna e Porta Nuova. Ma ancora mancano 450 milioni per poter prolungare la linea sino al Politecnico.
Sullo sfondo rimane ancora aperta la questione dei lavori della linea 1 da Collegno a Cascine Vica: la società appaltatrice Ici resta in crisi finanziaria e i lavori proseguono a rilento. Primo obiettivo: chiudere i cantieri in superficie per ripristinare una migliore viabilità su corso Francia.

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