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Niente sospensione per i fogli di via emessi dal questore di Torino lo scorso 31 gennaio a poche ore dall’inizio del corteo pro Askatasuna. Il Tar ha respinto l’istanza cautelare presentata da quattro persone che erano state sottoposte a un controllo da parte delle forze dell’ordine in corso Giulio Cesare, subito dopo l’ingresso in città dall’autostrada Milano-Torino. I quattro - fra cui un uomo che si era presentato come giornalista free lance - furono portati in Questura per essere identificati e non presero parte alla manifestazione. Le difese stanno valutando un ricorso al Consiglio di Stato. Nel corso dell’udienza davanti ai giudici hanno spiegato che il trattenimento non era necessario. Il foglio di via fu giustificato dall’ordinanza con cui la prefettura, il 29 gennaio precedente, aveva vietato l’impiego di "qualunque mezzo idoneo a rendere difficoltoso il riconoscimento". I componenti del gruppo avevano portato oggetti come caschi da ciclista, occhialini da nuoto e anche una maschera antigas, oltre a un prodotto farmaceutico impiegato per mitigare gli effetti dei lacrimogeni. Materiale che, secondo le difese, poteva essere preso in consegna dalle forze dell’ordine, permettendo poi al gruppo di unirsi alle altre decine di migliaia di manifestanti.
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