Condividi:
Corsa Champions al fotofinish con brividi ed emozioni. La 36ª giornata, che sembrava poter blindare il destino della Juventus, ha invece rimesso tutto in discussione: i bianconeri fanno il loro dovere contro il Lecce, ma Como e Roma rispondono presente, mentre il Milan inciampa contro l’Atalanta e rientra nel gruppone. Quattro squadre in tre punti: è una volata senza respiro. Gli uomini di Spalletti salgono a quota 68, forti del successo al Via del Mare, e ora si preparano alle ultime due tappe decisive: Fiorentina il 17 maggio e poi il derby col Torino il 24. Dusan Vlahovic è tornato e ha riacceso la Juventus. Dopo 161 giorni senza una maglia da titolare, il serbo impiega dodici secondi per lasciare il segno a Lecce. Un gol che sa di liberazione e che fa ripartire il coro dei tifosi. L’attaccante non è ancora al top, ma per trascinare la Signora nella volata Champions. Spalletti lo ha voluto dal primo minuto proprio per questo: centimetri, presenza e cinismo. E Vlahovic ha risposto come lui sa fare. Sul rinnovo, però, resta tutto aperto: “Ultime due partite alla Juve? Vediamo…” queste le parole di Dv9 che non chiudono nessuna porta. Dusan guarda avanti. Intanto, sul fronte mercato, Bernardo Silva ha fissato la sua deadline. Il portoghese, il parametro zero più ambito d’Europa, vuole scegliere il suo nuovo club prima del Mondiale e ha deciso di non rinnovare con il Manchester City: contratto in scadenza il 30 giugno 2026 e futuro da scrivere. La Juventus è in prima fila, ma la prossima settimana sarà decisiva: l’agente Jorge Mendes avvierà gli incontri.