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Proseguono le indagini della procura di Torino sulla morte di Adnan El Sayed, il fotografo e rider trovato senza vita nella tarda serata del 19 aprile lungo una strada della precollina torinese, poco dopo aver effettuato una consegna.
Gli inquirenti hanno deciso di affidare una consulenza specialistica per accertare le condizioni della bicicletta utilizzata dall’uomo e verificare l’eventuale presenza di anomalie o possibili manomissioni che possano avere avuto un ruolo nell’accaduto.
Il corpo del rider era stato rinvenuto intorno alle 23 sul bordo della carreggiata, facendo scattare immediatamente gli accertamenti per chiarire la dinamica della tragedia.
Nei giorni successivi al decesso erano già stati eseguiti gli esami medico-legali, dai quali però non sarebbero emerse lesioni compatibili con l’impatto contro un altro veicolo. Un elemento che ha spinto gli investigatori ad approfondire altre ipotesi, concentrando ora l’attenzione sul mezzo utilizzato dalla vittima.
La nuova perizia dovrà quindi stabilire se la bicicletta presentasse problemi tecnici o modifiche sospette che possano aver provocato la caduta fatale. Le indagini della magistratura proseguono nel massimo riserbo per ricostruire con precisione quanto accaduto quella sera.