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Il Piemonte guarda con favore al nucleare di nuova generazione e si dice pronto ad affrontare la sfida energetica del futuro. Lo ha dichiarato il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, intervenendo alla trasmissione televisiva Mattino Cinque, dove ha affrontato il tema dell’approvvigionamento energetico nazionale e delle nuove strategie per ridurre la dipendenza dall’estero.
Secondo il governatore piemontese, la vicinanza geografica con le centrali nucleari francesi rende contraddittoria la posizione italiana sul tema. «Condividiamo i rischi del nucleare senza avere alcun beneficio», ha osservato Cirio, sottolineando come per anni nel Paese siano mancate politiche energetiche strutturate. Il presidente della Regione ha inoltre evidenziato che le nuove tecnologie nucleari garantirebbero oggi standard elevati di sicurezza, efficienza e sostenibilità ambientale.
Cirio ha ricordato come il Piemonte abbia storicamente una forte vocazione legata all’idroelettrico, settore sul quale la Regione ha recentemente rafforzato il proprio controllo attraverso la gestione delle concessioni. Tuttavia, per il governatore, il nucleare rappresenta una prospettiva inevitabile nel panorama energetico futuro, insieme alla necessità di diversificare le fonti di approvvigionamento internazionale.
Nel corso dell’intervento il presidente piemontese ha anche richiamato l’attenzione sull’importanza strategica delle infrastrutture energetiche, facendo riferimento alla visita della premier Giorgia Meloni in Azerbaigian dopo la missione istituzionale in Armenia. Un passaggio, ha spiegato, fondamentale dal punto di vista geopolitico ed energetico, considerando che oltre il 15% del gas importato dall’Italia arriva proprio attraverso il Tap, il gasdotto che collega il Paese ai giacimenti del Caucaso.
Per Cirio, la crisi dei rapporti con la Russia dopo il conflitto in Ucraina ha dimostrato quanto siano decisive opere infrastrutturali come il Tap, inizialmente osteggiate ma oggi considerate essenziali per garantire la sicurezza energetica nazionale.