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Sguardi prolungati durante i viaggi in treno, complimenti ripetuti e incontri che la vittima ha percepito come tutt’altro che casuali. Per mesi una giovane donna sarebbe stata oggetto di attenzioni insistenti da parte di un uomo, fino a portare all’intervento delle autorità e all’ammonimento del questore, ora confermato anche dal Tar.

La vicenda risale alla fine del 2023 e si è sviluppata lungo una tratta ferroviaria piemontese e in una città della regione. Secondo quanto ricostruito negli atti, l’uomo avrebbe più volte rivolto alla ragazza sguardi insistenti mentre viaggiava in treno, accompagnati da commenti sul suo aspetto e da tentativi di approccio che la giovane ha dichiarato di non aver mai gradito.

Tra i comportamenti contestati figurano anche inviti a trascorrere del tempo insieme durante le festività natalizie e un contatto fisico ritenuto inopportuno, oltre a episodi in cui l’uomo avrebbe atteso la ragazza nei pressi della stazione ferroviaria e di una fermata dei mezzi pubblici. In un’occasione le avrebbe anche chiesto l’amicizia sui social, utilizzando come immagine del profilo un’auto simile a quella della giovane.

Dopo le segnalazioni e la raccolta di ulteriori testimonianze, nel giugno 2024 la questura competente ha disposto l’ammonimento nei confronti dell’uomo, misura amministrativa pensata per interrompere tempestivamente condotte ritenute moleste e potenzialmente riconducibili a fenomeni persecutori.

Nel ricorso presentato, il destinatario del provvedimento ha respinto le accuse, sostenendo che non si sarebbe trattato di sguardi insistenti ma di normali interazioni, e che gli apprezzamenti riguardavano soltanto l’abbigliamento. Ha inoltre definito l’invito a prendere un caffè come un gesto isolato, a cui avrebbe rinunciato dopo il rifiuto.

Il Tar, tuttavia, ha ritenuto attendibile la ricostruzione della giovane, confermando la legittimità dell’ammonimento. Nelle motivazioni si sottolinea come le condotte contestate non possano essere considerate neutre, ma risultino indicative di un’insistenza tale da generare nella vittima uno stato di ansia e disagio crescente.

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