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Maldive. I media locali fanno sapere che "proseguono le ricerche dei corpi dei quattro sub italiani. Finora non sono stati recuperati corpi nelle prime due camere della grotta già esplorate dai soccorritori. Resta da perlustrare la terza camera". Intanto, comunicano sempre i media, è "stata aperta un’indagine per capire perchè nell’immersione in cui hanno perso la vita 5 italiani di cui 2 piemontesi, sia stato superato il limite dei 30 metri’. Secondo gli standard di immersione ricreativa generalmente seguiti alle Maldive, le immersioni sono in genere limitate a circa 30 metri, a meno che non vengano effettuate nell’ambito di programmi di immersione tecnica specializzati che prevedono certificazioni avanzate, pianificazione della decompressione e sistemi di respirazione specifici. Gli inquirenti, scrive The Press, dovranno inoltre esaminare le procedure di pianificazione delle immersioni, le certificazioni dei subacquei, le misure di preparazione alle emergenze e le attrezzature utilizzate durante la spedizione. I dati dei computer subacquei e le riprese delle telecamere subacquee potranno essere ulteriormente analizzati nell’ambito degli sforzi volti a ricostruire la sequenza degli eventi. Nelle scorse ore un sub che partecipava alle ricerche dei corpi degli italiani è morto in ospedale. Si tratta del sergente maggiore Mohamed Mahudhee, che faceva parte delle Forze di Difesa Nazionali delle Maldive (Mndf). E’ probabilmente deceduto a causa della malattia da decompressione (Mdd), causata dalla formazione di bolle di gas (solitamente azoto) nel sangue e nei tessuti. Per il recupero dei corpi di Monica Montefalcone, Giorgia Sommacal, Muriel Oddenino e Federico Gualtieri, le autorità maldiviane hanno dedicato un team al quale dovrebbero unirsi due italiani. Finora l’unico cadavere ritrovato è stato quello di Ginaluca Benedetti.
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