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È stato condannato a 24 anni di reclusione dalla Corte d’Assise di Torino un uomo di nazionalità cinese accusato dell’omicidio di un connazionale, avvenuto il 7 marzo 2025 all’interno di un’abitazione in via Lauro Rossi, nel quartiere Barriera di Milano.

La vittima, Liu Janwei, conosciuto anche con il soprannome di “Dan”, fu uccisa con diversi colpi inferti con un paio di forbici. L’episodio era avvenuto nella sua casa e l’autore del delitto, Hu Libin, era stato rintracciato e arrestato dai Carabinieri pochi giorni dopo i fatti.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il contesto della vicenda sarebbe legato ad ambienti della malavita cinese e a giri di gioco d’azzardo. La vittima, già nota alle forze dell’ordine, avrebbe svolto attività di prestito di denaro a interessi, mentre l’imputato, descritto come un assiduo frequentatore del gioco, avrebbe accumulato un debito di circa 17mila euro.

Nel processo, la Corte ha riconosciuto l’aggravante della premeditazione. Una ricostruzione contestata dalla difesa, che ha annunciato ricorso in appello. Gli avvocati Marta Battaglino e Fulvio Violo sostengono infatti che non vi sarebbe stata pianificazione del delitto, sottolineando come l’imputato non si sia presentato armato e abbia utilizzato un paio di forbici da sarto trovate sul posto.

Secondo la difesa, inoltre, al momento dell’aggressione in casa era presente anche il coinquilino della vittima, che stava dormendo e avrebbe potuto intervenire o accorgersi di quanto stava accadendo.

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