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Cinque persone ritenute appartenenti a un gruppo criminale attivo nello spaccio di stupefacenti nel territorio del Verbano-Cusio-Ossola sono state arrestate dai carabinieri in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del Tribunale di Verbania. Il provvedimento arriva al termine di un’articolata indagine, denominata “Nuova Domus”, durata circa un anno e mezzo.
Quattro degli arrestati sono stati condotti in carcere, mentre una persona è stata sottoposta agli arresti domiciliari. Le accuse, a vario titolo, riguardano detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, estorsione, possesso illegale di armi e furto.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori dell’Arma, coordinati dalla Procura, il gruppo sarebbe stato guidato da un 25enne residente a Domodossola, individuato come il vertice dell’organizzazione. Gli inquirenti lo descrivono come il “dominus” del sodalizio, capace di mantenere il controllo dell’attività illecita pur senza entrare direttamente in contatto con la droga, gestita invece da corrieri e addetti ai depositi.
All’interno della struttura criminale sarebbe stata individuata anche la figura di un “cassiere”, incaricato della gestione del denaro proveniente dallo spaccio e delle operazioni di riciclaggio. Il gruppo, secondo quanto emerso, avrebbe esercitato un controllo sul territorio attraverso intimidazioni, uso di armi e azioni ritorsive nei confronti degli avversari.
L’inchiesta ha coinvolto complessivamente 20 persone: tre sono state arrestate in flagranza di reato nel corso delle attività investigative, mentre altre 17, considerate corrieri incaricati delle consegne a domicilio della droga, sono state denunciate a piede libero.
Nel corso delle indagini sono stati inoltre sequestrati oltre 4,2 chili di hashish, 60 grammi di marijuana, 9 pastiglie di ecstasy e 27 sigarette elettroniche contenenti Thc al 90%, oltre a circa 14 mila euro in contanti, ritenuti provento dell’attività di spaccio.