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Il Piemonte si conferma tra le regioni più avanzate d’Italia sul fronte delle energie rinnovabili, posizionandosi al terzo posto a livello nazionale. Tuttavia, il percorso verso gli obiettivi fissati per il 2030 è ancora a metà strada: il territorio ha raggiunto il 41,8% del target complessivo, con oltre 2.000 MW di nuova potenza installata negli ultimi anni, ma secondo Legambiente è necessario imprimere una decisa accelerazione.
I dati emergono dal nuovo report “Italia Rinnovabile”, che fotografa lo stato della transizione energetica nel Paese.
“La Regione dimostra nei numeri e nelle esperienze concrete che il cambiamento è già in atto e la transizione energetica non è soltanto possibile, ma già realtà”, ha dichiarato la presidente di Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta, Alice de Marco. Nel complesso, il Piemonte dispone oggi di oltre 7.221 MW di potenza rinnovabile installata, con una forte incidenza dell’idroelettrico, che supera i 3.075 MW, e del fotovoltaico, che si attesta intorno ai 3.776 MW. A questi si aggiungono sistemi di accumulo considerati strategici per garantire la stabilità della rete.
Secondo Legambiente, un ruolo decisivo sarà quello delle “aree idonee”, che dovrebbero diventare uno strumento chiave di semplificazione e pianificazione, evitando interpretazioni restrittive e favorendo la realizzazione di impianti nelle zone già compromesse, come siti industriali dismessi, infrastrutture e aree degradate. Fondamentale, viene sottolineato, è che le Regioni adottino criteri chiari e uniformi per offrire certezze agli investitori.
Tra gli esempi positivi citati figura il progetto di Trino Vercellese, dove è stato realizzato il più grande impianto fotovoltaico del Nord Italia su un’area industriale dismessa, l’ex centrale nucleare, anche grazie al coinvolgimento dei cittadini attraverso strumenti di crowdfunding. Un’iniziativa che, secondo l’associazione ambientalista, dimostra come le rinnovabili possano rigenerare i territori, favorire la partecipazione e generare benefici concreti per le comunità locali.