Condividi:

È accusato di peculato e spendita di denaro falso l’ex direttore dell’ufficio postale di Pagno, Paolo Radosta, oggi sindaco di Brondello eletto nel 2024 con una lista civica. Il caso è ora all’attenzione del tribunale di Cuneo, con l’istruttoria fissata per marzo 2027.

I fatti contestati risalgono al 2023, quando Radosta era l’unico dipendente operativo nello sportello postale del piccolo comune della val Bronda. Secondo l’impianto accusatorio, in quell’occasione avrebbe ricevuto da un cliente abituale circa 500 euro in contanti, poi risultati falsi.

Nei giorni successivi, sempre secondo l’accusa, le banconote sarebbero state inserite all’interno del bancomat della filiale. Il sistema automatizzato avrebbe però rilevato la non autenticità del denaro, respingendo le somme e facendo scattare l’allarme.

Gli inquirenti ipotizzano che l’operazione non sia stata casuale, ma che l’addetto avesse consapevolmente occultato le banconote contraffatte per favorire un cliente con cui avrebbe avuto rapporti di conoscenza personale.

Di segno opposto la ricostruzione della difesa, affidata all’avvocato Ferruccio Calamari, secondo cui si sarebbe trattato di un comportamento in buona fede. Le banconote, viene sottolineato, sarebbero state comunque intercettate prima di poter essere erogate agli utenti.

Il procedimento entrerà nel vivo nei prossimi anni, quando il tribunale di Cuneo avvierà l’istruttoria per chiarire nel dettaglio la vicenda.

Tutti gli articoli