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E’ emergenza caldo estremo in Piemonte, tanto che scatta già da ora l’ordinanza anti-caldo per i lavoratori esposti alle alte temperature. Lo scorso anno il provvedimento era stato promulgato a luglio. A firmarlo il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l’assessore alla Sanità Federico Riboldi. Provvedimento straordinario data la situazione di questi giorni che nel capoluogo piemontese ha portato le temperature ad alzarsi anche fino a 37 gradi, e non mai comunque inferiori ai 30 gradi. Il provvedimento riguarda i lavoratori dipendenti e autonomi, , impegnati nei settori agricolo, florovivaistico, edile, della logistica (compresi i cosiddetti rider) e delle cave e dei lavoratori in attività caratterizzate da intenso sforzo fisico e una prolungata esposizione al sole, nei casi in cui non sia possibile organizzarsi diversamente durante le ore lavorative.
L’ordinanza, prevede dal 30 maggio al 31 agosto l’astensione dal lavoro nella fascia oraria compresa tra le 12.30 e le 16 nei giorni in cui la piattaforma Worklimate segnali un livello di rischio alto per i lavoratori esposti al sole impegnati in attività fisica intensa. La limitazione si applica esclusivamente nelle giornate e nelle situazioni in cui il rischio per la salute risulti particolarmente elevato, con l’obiettivo di prevenire colpi di calore, disidratazione e altre patologie correlate alle elevate temperature. L’ordinanza non si applica se sono garantite le condizioni che riducono il rischio (come per esempio l’utilizzo di aria condizionata o la presenza di ombra.
"A fronte delle temperature straordinarie di questi giorni, e grazie al lavoro che gli uffici regionali stavano già portando avanti in vista della stagione estiva, la Regione Piemonte anticipa di un mese l’entrata in vigore dell’ordinanza che da due anni scatta in estate per proteggere i lavoratori più esposti dalle ondate di calore – dichiarano il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio e l’assessore alla Sanità, Federico Riboldi – Nei prossimi giorni le temperature dovrebbero abbassarsi, ma sappiamo che il caldo estremo non rappresenta più un fenomeno occasionale, ma una condizione, spesso improvvisa, con cui dobbiamo confrontarci sempre più frequentemente. Per questo abbiamo firmato l’ordinanza in modo da essere pronti in caso di caldo anomalo per tutelare i lavoratori nelle situazioni di maggiore rischio, favorendo al tempo stesso una corretta organizzazione delle attività produttive".
"La prevenzione resta l’arma più efficace – aggiunge il vicepresidente e assessore al Lavoro Maurizio Marrone - L’obiettivo non è fermare le attività produttive, ma favorire una corretta organizzazione del lavoro e l’adozione di tutte le misure necessarie per garantire condizioni di sicurezza adeguate. La salute dei lavoratori viene prima di tutto ed è una responsabilità che coinvolge istituzioni, imprese e lavoratori stessi". Proprio per fare il punto sull’applicazione dell’ordinanza e sull’esperienza degli anni scorsi, a breve sarà convocato il tavolo sull’emergenza caldo, con i soggetti interessati e le direzioni regionali competenti anche in vista della stagione estiva. Positivo il commento di Luca Caretti, Segretario generale CISL Piemonte: “Come Cisl chiediamo alle aziende di applicare l’ordinanza con rigore e spirito autentico, non come adempimento formale. Le misure organizzative (ombra, acqua, turni adeguati) devono essere garantite concretamente, a partire dai lavoratori più fragili e da quelli con patologie croniche.”