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Sembra un tempo ormai molto lontano quello in cui si prevedeva di assemblare 100mila modelli di auto nello stabilimento di Mirafiori a Torino. Nel frattempo ci sono stati tempi di crisi, di cassaintegrazione, di lavoro discontinuo, e di attese. Ora a confermare quanto sia difficile raggiungere questa quota è lo stesso direttore operativo per l’Europa allargata di Stellantis Emanuele Cappellano durante un approfondimento sul piano industriale presentato pochi giorni fa dall’amministratore delegato Antonio Filosa. Il motivo è dato dalla volatilità dei mercati, data anche dalla crisi per l’aumento dei carburanti e la chiusura dello stretto di Hormuz.
“Per Mirafiori la missione produttiva è quella attuale, poi vedremo se ci saranno altri sviluppi. Al momento confermiamo il piano attuale, la continuità produttiva di 500 elettrica e 500 ibrida. A Mirafiori non ci sarà alcuna riduzione della capacità produttiva. Ma non so se raggiungeremo l’obiettivo". Sono state le queste le parole del dirigente Stellantis. Cappellano ha anche confermato che a Mirafiori non arriverà nessun nuovo modello dei 60 annunciati, più 50 restyling: si continuerà quindi a produrre le 500 ibride ed elettriche. Sottolinea anche che "Mirafiori, con i suoi 12mila dipendenti, non è più solo un centro di assemblaggio di veicoli: si producono cambi per auto, si progettano batterie per auto elettriche che siano sempre più performanti, c’è il centro per il riciclo dei veicoli e molto altro. Attività che per Stellantis sono strategiche e sulle quali il gruppo punta sempre di più." Entro giugno, informa il direttore operativo, la multinazionale incontrerà i sindacati italiani e sarà audita in Parlamento.
Dopo queste dichiarazioni, critici i sindacati: "Le parole di oggi di Cappellano, durante la conferenza stampa a Torino, non ci sorprendono. Confermano che per Mirafiori non c’è nulla, mentre la Fiom è da diversi mesi che punta sulla necessità di ottenere per lo stabilimento un nuovo modello ed una nuova linea di produzione". Lo affermano, in una nota, Edi Lazzi segretario generale della Fiom di Torino e Gianni Mannori, responsabile di Mirafiori per la Fiom torinese. "La 500 Ibrida, anche se fosse prodotta in 100.000 unità annue come annunciato in pompa magna dai manager Stellantis, cosa che peraltro non accadrà visto il trend produttivo - osservano Lazzi e Mannori - da sola non può bastare a rilanciare lo stabilimento ed il suo indotto.