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Giovane e possibilmente di buona prospettiva. Sono pochi i requisiti che il curriculum del prossimo allenatore del Torino deve avere. Giorno dopo giorno, ora dopo ora, diminuiscono le possibilità di conferma di mister Roberto D’Aversa, il cui contratto - ricordiamo - scadrà a fine giugno. Dalle parti di via Viotti si lavora per un nuovo tecnico e, in assenza di alternative di maggior blasone, l’obiettivo è puntare su un profilo di prima leva. Due i candidati. Primo su tutti Alberto Aquilani, reduce dall’esperienza al Catanzaro e con il quale i granata hanno già imbastito i primi contatti. Segue Ignazio Abate, allenatore della Juve Stabia, nonché calciatore del Toro nel lontano 2009. Non solo la panchina, al Filadelfia si pensa anche al parco rosa. Il patron Urbano Cairo è deciso a trattenere Giovanni Simeone, lusingato dall’interesse del River Plate. Sempre in attacco, il Toro proverà a rinnovare il contratto di capitan Duvan Zapata fino al 2028 spalmando l’ingaggio sui due anni. Infine, dal Portogallo, fanno sapere che non verrà riscattato il cartellino dell’esterno Rafa Obrador. Così prende forma il nuovo Toro, sicuramente più giovane e - se lo augurano i tifosi - anche più competitivo.

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