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Una decina di minorenni, tra i 13 e i 17 anni, sono stati denunciati dai carabinieri della compagnia di Venaria Reale, nel Torinese, con le accuse di lesioni e violenza in concorso in relazione all’aggressione ai danni di un operaio di 32 anni avvenuta nei giorni scorsi in piazza Pettiti. La vicenda, già anticipata dalla stampa locale, è stata confermata da fonti investigative.

Secondo quanto ricostruito dai militari dell’Arma, i giovani coinvolti, tutti residenti nel comune alle porte di Torino, non risulterebbero appartenere a una baby gang. Ascoltati insieme alle famiglie, avrebbero fornito una versione dei fatti secondo cui si sarebbero difesi da un’aggressione da parte dell’uomo.

L’episodio risale a poche sere fa, intorno alle 23.30. Stando al racconto dei minorenni, il 32enne si sarebbe avvicinato al gruppo iniziando a insultarli e avrebbe poi colpito con una testata uno dei ragazzi presenti in piazza. Da quel momento la situazione sarebbe degenerata: il gruppo avrebbe reagito circondando l’uomo e colpendolo con pugni e calci.

“Noi eravamo in piazza tranquilli, quello ci ha aggredito e noi ci siamo difesi”, avrebbero riferito i giovani agli investigatori durante gli interrogatori.

Le immagini delle telecamere di videosorveglianza acquisite dai carabinieri avrebbero in parte documentato la scena, mostrando fasi dell’aggressione che, secondo gli inquirenti, sarebbe proseguita anche quando la vittima era già a terra.

Il 32enne è stato trasportato all’ospedale Maria Vittoria di Torino, dove i medici gli hanno riscontrato la frattura degli arti inferiori, oltre a contusioni ed escoriazioni diffuse. Le lesioni sono state giudicate guaribili in circa sessanta giorni.

La vicenda era emersa dopo l’appello sui social della madre della vittima, che aveva denunciato il pestaggio e il presunto furto del telefono cellulare del figlio. Le indagini proseguono per chiarire nel dettaglio la dinamica dei fatti e definire le responsabilità dei singoli coinvolti.

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