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Erano già reclusi nel carcere Lorusso e Cutugno di Torino quando sono stati raggiunti da una nuova misura cautelare: per due uomini si aggiunge ora l’accusa di rapina pluriaggravata e di sette furti aggravati in abitazione, messi a segno tra gennaio e marzo 2026 tra il capoluogo piemontese e la provincia.
Il provvedimento è stato emesso dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Torino su richiesta della Procura, al termine di un’attività investigativa condotta dalla Squadra Mobile. Le indagini hanno permesso di ricostruire una serie di colpi ai danni soprattutto di persone anziane, con un bottino complessivo stimato in oltre 100mila euro tra denaro contante, gioielli, orologi e oggetti di valore.
Secondo quanto accertato dagli investigatori, i due agivano con un modus operandi ben collaudato: si presentavano alle vittime fingendosi appartenenti alle forze dell’ordine oppure tecnici o addetti comunali incaricati di effettuare controlli su presunti furti o emergenze nei condomini. Una volta conquistata la fiducia degli anziani, riuscivano a farsi aprire la porta e ad entrare nelle abitazioni, dove sottraevano beni preziosi.
L’attività investigativa ha consentito di individuare anche i veicoli utilizzati per gli spostamenti, che circolavano con targhe clonate, oltre a raccogliere elementi utili per collegare i due a otto episodi avvenuti tra Collegno, Rivoli, Beinasco e Borgaro Torinese.
Proprio a Borgaro, il 18 marzo, si sarebbe verificata una delle rapine più gravi contestate, ai danni di una coppia di anziani, derubata di gioielli di famiglia per un valore stimato in circa 15mila euro.
I due erano già stati arrestati lo scorso marzo dalla Squadra Mobile per il possesso di segni distintivi contraffatti. Nel corso delle perquisizioni erano stati sequestrati anche lampeggianti e altri accessori riconducibili alle forze dell’ordine, considerati dagli inquirenti strumenti utilizzati per rendere più credibili i raggiri messi in atto.
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