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Classe 1986, 40 anni da compiere a novembre. Ignazio Abate sarà l’allenatore più giovane dell’era targata Urbano Cairo. Ed è proprio all’insegna della linea verde che nascerà il suo Toro. Si riparte dal 3-5-2, che all’occorrenza può diventare 3-4-2-1. Manovra dal basso, esterni a tutto campo, gioco offensivo e la propensione a lanciare i giovani. Come Alessio Cacciamani. Lui nato nel 2007, l’anno scorso Abate lo ha allenato in prestito alla Juve Stabia. O Cesare Casadei, tra le poche certezze del mercato granata. Nell’ultima stagione ha siglato 6 gol, quest’anno possiamo immaginare un ruolo di inserimento per l’ex Inter, quasi a ridosso delle punte. A proposito dell’attacco, è ancora da definire il futuro di Che Adams e Giovanni Simeone, con sirene dall’Inghilterra per il primo e dall’Argentina per il secondo. Occorre poi trovare almeno due difensori, anche in questo caso possibilmente giovani e dal piede educato, come piacciono al mister. Insomma, non è ancora partita l’avventura di Abate che già prende forma il suo Toro. Dinamico, propositivo e - se lo augurano i tifosi - anche più competitivo.