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Due giovani sono stati arrestati dalla polizia di Stato con le accuse di rapina, furto e ricettazione di motocicli di grossa cilindrata, al termine di un’indagine che ha portato alla luce l’attività di un presunto gruppo criminale operante a Torino tra febbraio e ottobre 2025.

Il provvedimento di custodia cautelare in carcere è stato eseguito dagli agenti della Sezione di polizia giudiziaria della Procura di Torino, con il supporto della Squadra di polizia giudiziaria della polizia stradale per Piemonte e Valle d’Aosta.

L’inchiesta era scattata nell’agosto dello scorso anno, dopo una serie di denunce relative al furto di motociclette di elevato valore commerciale. Attraverso le indagini, gli investigatori hanno ricostruito un presunto sistema organizzato per sottrarre, nascondere e successivamente riciclare i mezzi.

Secondo quanto emerso, le moto rubate venivano inizialmente trasferite in garage pubblici, parcheggi sotterranei di centri commerciali o aree vicine a supermercati, utilizzati come punti di stazionamento temporaneo per evitare di attirare l’attenzione delle forze dell’ordine. Una sorta di fase di “raffreddamento” prima dello spostamento definitivo dei veicoli.

In un secondo momento, i motocicli venivano caricati su furgoni presi a noleggio attraverso prestanome e trasferiti in officine e depositi nella disponibilità del gruppo. Qui i mezzi sarebbero stati smontati per recuperare componenti e pezzi di ricambio oppure destinati alla successiva ricettazione.

L’attività investigativa non è ancora conclusa: gli inquirenti stanno effettuando ulteriori accertamenti per chiarire tutti gli aspetti della vicenda e verificare eventuali ulteriori responsabilità.

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