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Un controllo interforze nel quartiere Aurora di Torino coordinato della Prefettura ha coinvolto per due giorni polizia di Stato, carabinieri, guardia di finanza e polizia locale. L’attività si è concentrata nell’area di corso Giulio Cesare, Corso Vercelli e dei ponti Mosca e Carpanini, interessando anche l’area mercatale di Porta Palazzo e di corso Principe Oddone.
Fra via Masserano, via Brindisi e via Maria Ausiliatrice, zona che rientra fra quelle cosiddette a vigilanza rafforzata in virtù dell’ordinanza prefettizia, sono stati controllati con la collaborazione dell’Asl Torino e dell’Ispettorato del Lavoro due esercizi commerciali, prevalentemente frequentati da soggetti extracomunitari. I due locali erano stati oggetto di segnalazioni da parte di residenti, che lamentano un diffuso degrado.
L’attività ha portato alla chiusura di una pizzeria kebab e di una gastronomia senegalese, al cui interno è stata riscontrata la presenza di persone non regolarmente assunte, oltre che numerose irregolarità in materia fiscale e violazioni di natura igienico sanitaria.
Sono state anche sequestrate alcune dose di cannabinoidi tra i giardini Madre Teresa di Calcutta e l’area di via Carmagnola.
Complessivamente sono state identificate 91 persone, di cui 3 denunciate per diversi reati. A 4 cittadini stranieri è stato contestato l’ordine di allontanamento per essere rientrati in un’area sottoposta a vigilanza rafforzata, e nei confronti di 2 cittadini stranieri è stato emesso un provvedimento di espulsione.
In Corso Principe Oddone sono state identificate 43 persone e fatte 7 perquisizioni. Qui i servizi si sono conclusi con 1 arresto e 1 deferimento in stato di libertà per spaccio di sostanze stupefacenti.
Nelle aree Borgo Rossini, Barriera Milano e Aurora le persone controllate sono state 135. Nel complesso, le operazioni hanno permesso di eseguire 4 ordini di carcerazione emessi dall’autorità giudiziaria per arginare reati inerenti allo spaccio di sostanze stupefacenti e predatori.