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L’incendio divampato nel tardo pomeriggio di ieri all’interno dello stabilimento Memc Electronic Materials di Novara non avrebbe provocato conseguenze sulla qualità dell’aria cittadina. A comunicarlo è stata l’Arpa Piemonte, intervenuta sul posto nella serata mentre le fiamme erano ormai in fase di spegnimento.
L’Agenzia regionale per la protezione ambientale ha effettuato i primi rilievi per verificare l’eventuale presenza di sostanze inquinanti nell’area interessata dai fumi. Dai controlli è emerso che le concentrazioni di composti organici volatili rilevate nelle vicinanze dello stabilimento sono risultate solo lievemente superiori rispetto ai normali valori di fondo urbano.
Diverso il quadro nelle zone residenziali interessate dalla possibile ricaduta dei fumi, in particolare nell’area a nord-ovest della stazione ferroviaria di Novara Boschetto. Qui, secondo quanto riferito dall’Arpa, i parametri monitorati hanno mostrato valori trascurabili, senza evidenziare criticità per la popolazione.
L’incendio ha interessato una porzione circoscritta dello stabilimento Memc Electronic Materials, realtà considerata il principale produttore europeo di wafer di silicio da 200 millimetri. Le fiamme hanno coinvolto un’area di dimensioni limitate nella quale erano presenti alcune vaschette realizzate in materiale plastico.
Nonostante il rapido intervento e il progressivo spegnimento del rogo, l’Arpa ha annunciato che continuerà le attività di controllo. «Proseguiranno le verifiche strumentali sulla qualità dell’aria e sulle altre matrici ambientali interessate», ha precisato l’Agenzia, che continuerà a monitorare la situazione per escludere eventuali effetti nelle ore successive.
Al momento, dunque, il quadro ambientale resta sotto controllo e non sono stati rilevati elementi che facciano ipotizzare un rischio per la salute pubblica legato all’incendio.