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La Corte dei Conti ha dato il via libera al bilancio della Regione Piemonte per il 2025. Una parifica piena, senza eccezioni, che certifica secondo il presidente Alberto Cirio la correttezza del percorso intrapreso dall’amministrazione regionale sul fronte del rientro dal debito e dal disavanzo.

«La Corte ha dichiarato formalmente che i conti del 2025 sono a posto e che la Regione ha fatto quello che doveva fare per il rientro del debito e del disavanzo, che andremo a coprire con l’assestamento di bilancio che approveremo la prossima settimana in Consiglio regionale», ha commentato Cirio al termine dell’udienza. «Sono molto soddisfatto perché si tratta di una parifica piena, senza eccezioni».

Il presidente ha però sottolineato come la Corte dei Conti abbia accompagnato il giudizio con alcune raccomandazioni, legate alla necessità di mantenere alta l’attenzione sulla gestione finanziaria di un ente che continua a fare i conti con un passato caratterizzato da un consistente indebitamento e da crediti ormai datati. «È un bilancio complicato – ha spiegato Cirio – perché porta con sé un grande fardello di debiti del passato e crediti vetusti che ci impongono prudenza nella gestione delle entrate, delle uscite e della spesa».

Nonostante le difficoltà, il governatore rivendica i risultati raggiunti negli ultimi anni. «Dal 2019 a oggi la Regione ha un miliardo di euro di debiti in meno rispetto al passato», ha affermato, aggiungendo che l’amministrazione ha recepito anche diverse indicazioni arrivate dalla magistratura contabile.

Tra gli esempi citati da Cirio c’è il tema dei cosiddetti “gettonisti” nella sanità, per il quale la Regione avrebbe ridotto sensibilmente la spesa: «Dai 100 milioni di euro del 2024 scenderemo a circa 30 milioni nel 2026». Un risultato che, secondo il presidente, dimostra l’efficacia delle misure adottate per contenere i costi e migliorare l’organizzazione dei servizi.

Tra le criticità ancora aperte resta invece quella della liquidità. «La Regione ha una liquidità trasferita, cioè eroghiamo risorse quando a nostra volta arrivano i finanziamenti», ha spiegato Cirio, assicurando che l’amministrazione continuerà a lavorare per individuare soluzioni alternative e garantire maggiore stabilità finanziaria.

Nel bilancio regionale resta anche il capitolo fiscale. Il presidente ha ricordato il primo intervento di riduzione dell’Irpef previsto per la seconda fascia di reddito: «Un segnale piccolo ma concreto», lo ha definito, sottolineando la volontà della Regione di sostenere i cittadini compatibilmente con gli equilibri dei conti pubblici.

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