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Cresce il fascino del Politecnico di Torino, che continua a registrare un aumento delle candidature ai corsi di laurea e un forte incremento della presenza internazionale. Per l’anno accademico 2026/2027 i test di ammissione ai corsi di laurea in Ingegneria hanno raggiunto quota 10.816, in crescita rispetto ai 10.380 dell’anno precedente, a fronte di 5.177 posti disponibili.

Un andamento positivo che riguarda anche Architettura: le prove di ingresso sono passate dalle 1.519 dello scorso anno alle 1.864 attuali, con un incremento del 22,7%, per un totale di 500 posti messi a disposizione.

Il dato più rilevante riguarda però l’interesse degli studenti stranieri. Le candidature provenienti da Paesi extra Ue per i corsi di Ingegneria sono aumentate del 59%, passando da 1.134 a 1.806. Ancora più marcata la crescita per Architettura, dove le richieste sono salite da 228 a 424, con un aumento dell’86%. Numeri che confermano il crescente prestigio internazionale dell’ateneo torinese.

Tra i percorsi di Ingegneria, il corso di Ingegneria Informatica si conferma quello con il maggior numero di aspiranti studenti, con 2.018 test sostenuti e un incremento del 6%. A registrare la crescita più significativa in termini assoluti è però Ingegneria Meccanica, passata da 1.542 a 1.847 candidature, con un aumento del 20%. In salita anche Ingegneria Chimica (+17%) e Ingegneria Fisica (+14%).

Risultati particolarmente positivi arrivano anche dai corsi internazionali in lingua inglese: Civil and Environmental Engineering registra un incremento del 48%, mentre Electronic and Communications Engineering segna un vero e proprio balzo in avanti con un +89%.

«La crescita delle candidature, soprattutto dai Paesi extra Ue, conferma il consolidamento della dimensione internazionale del nostro Ateneo e la competitività della nostra offerta formativa», ha commentato il vicerettore alla Formazione Fulvio Corno.

Dal prossimo anno accademico il Politecnico introdurrà inoltre i test Tolc del consorzio Cisia, una novità che permetterà agli studenti di sostenere le prove di ammissione anche in altre sedi universitarie italiane, rendendo il percorso di accesso più flessibile e ampliando le opportunità per i candidati.

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