Condividi:
Quattordici misure di prevenzione sono state adottate dal questore di Torino Massimo Gambino nei confronti di altrettante persone ritenute riconducibili all’area antagonista, in vista della decima edizione del Festival dell’Alta Felicità, la manifestazione organizzata dal movimento No Tav in programma da domani fino al 26 luglio a Venaus, in Valle di Susa.
I provvedimenti sono stati disposti nell’ambito delle attività di prevenzione e controllo predisposte dalla Questura in occasione dell’evento, con l’obiettivo di garantire la sicurezza e il regolare svolgimento della manifestazione.
Nel dettaglio, sono nove i Daspo urbani emessi nei confronti di altrettanti soggetti ritenuti responsabili di reati commessi durante precedenti manifestazioni. Le misure avranno una durata di sei mesi e impediranno ai destinatari l’accesso a determinate aree individuate dall’autorità di pubblica sicurezza.
Altre cinque persone sono state invece raggiunte da fogli di via obbligatori, con durata variabile tra sei mesi e un anno. I provvedimenti riguardano la violazione dell’ordinanza prefettizia che vietava lo spostamento in gruppo di manifestanti nell’area del cantiere di San Didero, sempre in Valle di Susa.
Secondo quanto comunicato dalla Questura, le misure rientrano nel piano di prevenzione messo in campo in occasione del Festival dell’Alta Felicità, appuntamento che ogni anno richiama a Venaus numerosi partecipanti e che si svolge in un contesto caratterizzato anche dalla presenza di gruppi legati alla protesta No Tav.