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Un continuo movimento di persone sulle scale di un appartamento di Bra, nel Cuneese, ha fatto scattare l’allarme e dato il via all’indagine che ha portato alla scoperta di un importante giro di spaccio di cocaina. L’operazione, denominata “Up & Down” e coordinata dalla Procura di Asti, condotta dalla Squadra mobile, si è conclusa con l’arresto di tre persone e il sequestro di 11 chilogrammi di droga e 15 mila euro in contanti.
A far partire gli accertamenti sono state le segnalazioni di alcuni residenti, insospettiti dal continuo via vai diretto verso un alloggio di ringhiera. L’abitazione era diventata un punto di riferimento per gli acquirenti, tanto da essere soprannominata “i sali”: secondo gli investigatori, in una sola settimana ogni spacciatore riusciva a piazzare circa 300 dosi.
Il primo blitz è scattato l’11 febbraio scorso. Gli agenti hanno arrestato due cittadini albanesi, padre e figlio, quest’ultimo risultato irregolare sul territorio italiano. La compagna del giovane è stata denunciata, mentre un quarto uomo presente nell’appartamento è riuscito a fuggire lanciandosi dalla finestra.
All’interno dell’alloggio, che all’apparenza sembrava disabitato, gli investigatori hanno trovato otto chilogrammi di cocaina confezionata in panetti da un chilo, contrassegnati con il logo Gucci, oltre ad altro materiale utile all’attività di spaccio.
L’inchiesta ha poi portato gli investigatori sulle tracce di un altro cittadino albanese residente da tempo a Cuneo, già coinvolto in un’indagine analoga nel 2019. L’uomo è stato fermato il primo giugno: nella sua automobile, nascosto nei sedili, è stato trovato un chilo di cocaina pura e mezzo chilo di marijuana di elevata qualità.
Dopo aver ottenuto gli arresti domiciliari, avrebbe continuato a mantenere rapporti con ambienti criminali legati al traffico di droga. Per questo, il 14 luglio scorso, è stato trasferito in carcere.
«Ci siamo trovati davanti a persone che non erano semplici spacciatori – ha spiegato l’ispettore superiore Mariella Faraco della Squadra mobile – ma soggetti organizzati che agivano come veri imprenditori della droga, utilizzando anche i canali digitali per gestire la vendita». Gli investigatori hanno infatti accertato l’utilizzo di piattaforme come Snapchat, Telegram e Whatsapp per i contatti con i clienti. Tra i messaggi intercettati anche la frase in codice “è arrivata neve fresca”, utilizzata per annunciare l’arrivo di una nuova partita di stupefacente.
Il sequestro complessivo di 11 chilogrammi di cocaina pura ha permesso di sottrarre al mercato illegale una quantità stimata in oltre 55 mila dosi, con un valore di vendita che avrebbe raggiunto circa quattro milioni di euro. Un colpo significativo al traffico di droga nell’area del Cuneese.