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È terminata nel carcere Lorusso e Cutugno di Torino l’udienza di convalida dei fermi dei due ventenni tedeschi, bloccati dalla polizia, in flagranza differita, dopo gli assalti ai cantieri Tav di sabato. Il gip si è riservato e la decisione dovrebbe arrivare per mercoledì. La Procura, rappresentata da 2 sostituti procuratori, ha chiesto la custodia cautelare in carcere, per le ipotesi di reato di devastazione e lesioni personali, in concorso. Sono accusati anche di resistenza a pubblico ufficiale. I due giovani non hanno risposto alle domande, negando ogni addebito. I loro difensori hanno chiesto di emettere un’ordinanza di scarcerazione.
Sono oltre 3.300 le persone identificate complessivamente dalla Polizia nei giorni che hanno preceduto la decima edizione del Festival Alta Felicità in Val di Susa e in quelli successivi agli scontri di sabato ai cantieri Tav. Tra giovedì, venerdì e sabato, prima della manifestazione, sono state identificate in via preventiva circa 1.800 persone. Sono stati inoltre emessi sedici fogli di via obbligatori, nove Daspo urbani e diversi provvedimenti di allontanamento dal territorio nazionale nei confronti di attivisti francesi. Altri tre cittadini francesi sono stati respinti alla frontiera. Dopo gli assalti ai cantieri Tav sono state identificate 436 persone. Nel corso dei controlli sono stati inoltre sequestrati materiale esplodente e pirotecnico, passamontagna, maschere antigas e abiti neri. Lunedì durante i controlli disposti al termine del campeggio No Tav, sono state identificate oltre mille persone. In relazione agli scontri le indagini proseguono per devastazione. Si starebbe valutando l’aggravante del terrorismo.
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