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Sono più di 3.300 le persone complessivamente identificate dalla polizia di Stato nell’ambito dei controlli predisposti in Val di Susa in occasione della decima edizione del Festival Alta Felicità e nelle giornate successive agli scontri avvenuti ai cantieri Tav.
L’attività di prevenzione è iniziata nei giorni precedenti alla manifestazione. Tra giovedì, venerdì e sabato, gli agenti hanno proceduto all’identificazione di circa 1.800 persone, con l’obiettivo di monitorare gli arrivi e prevenire eventuali situazioni di criticità. Al termine dei controlli sono stati emessi sedici fogli di via obbligatori e nove Daspo urbani. Sono stati inoltre adottati diversi provvedimenti di allontanamento dal territorio nazionale nei confronti di alcuni attivisti francesi, mentre altri tre cittadini francesi sono stati fermati e respinti alla frontiera.
Dopo gli episodi di tensione registrati nei pressi dei cantieri Tav, l’attività delle forze dell’ordine è proseguita con ulteriori verifiche. In questa fase sono state identificate altre 436 persone. Durante le operazioni sono stati sequestrati diversi oggetti ritenuti potenzialmente pericolosi, tra cui materiale esplodente e pirotecnico, passamontagna, maschere antigas e indumenti di colore nero.
Gli ultimi controlli sono stati effettuati nella giornata di ieri al termine del campeggio organizzato dal movimento No Tav. In questa occasione la Polizia ha identificato oltre mille persone, completando il quadro delle attività di monitoraggio messe in campo per garantire la sicurezza durante e dopo l’evento.